Giovani

Salute Mentale e Giovani: Urasam Lombardia porta i bisogni delle famiglie al Congresso SIP-LO

7 Ottobre 2026

Il 1° ottobre 2026, la nostra associazione è intervenuta a Varese al Congresso della SIP-LO (Società Italiana di Psichiatria - Sezione Lombarda) “Giovani e salute mentale: tra nuove manifestazioni psicopatologiche e esotossicosi”.

La partecipazione a eventi scientifici e clinici di questa rilevanza rappresenta per noi un passaggio fondamentale: portare la voce, l’esperienza diretta e i bisogni quotidiani dei familiari e degli utenti nei contesti in cui si dibatte il futuro della salute mentale. Troppo spesso le politiche sanitarie e le prassi cliniche rischiano di strutturarsi senza ascoltare chi vive sulla propria pelle il peso del disagio psichico. Il confronto aperto tra operatori, clinici, istituzioni e associazioni permette invece di costruire un'alleanza autentica, trasformando le criticità in soluzioni concrete.

Le criticità e le nostre proposte di soluzione

Nel corso dell'intervento dal titolo "Giovani e salute mentale: le criticità e i bisogni delle famiglie", Urasam Lombardia ha tracciato una panoramica chiara delle sfide attuali e delle priorità d'azione su più fronti:

1. Presa in carico della persona e supporto tra pari

La presa in carico deve diventare assertiva e proattiva, capace di ridefinire tempi e luoghi d'intervento per raggiungere chiunque abbia bisogno, superando la difficoltà di adesione alle cure nel rispetto della libertà individuale. È indispensabile valorizzare la rete sociale, le famiglie e il Case Management. In questo percorso, fondamentale è il riconoscimento professionale dell’Esperto in Supporto tra Pari (ESP), la cui figura va integrata stabilmente nei servizi, nei progetti territoriali (es. budget di salute, residenzialità leggera).

2. Percorsi di cura e valutazione dell'efficacia

Chiediamo il coinvolgimento attivo dei pazienti e dei familiari nella stesura e nel monitoraggio del PTRI (Progetto Terapeutico Riabilitativo Individuale), meglio se con l’appoggio di una figura esterna di mediazione e garanzia. Proponiamo l'attivazione continuativa del Budget di Salute su scala regionale e l'inclusione della salute mentale nei Piani di Zona. Vanno inoltre garantiti trattamenti psicologici e psicoterapici basati sulle evidenze (evidence-based), guidati da standard regionali (i cosiddetti PDTA - Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali),il monitoraggio contro l'uso improprio di farmaci e un sistema strutturato di valutazione della qualità e dell'efficacia dei servizi, gestito insieme alle associazioni dei familiari e agli ESP.

3. Organizzazione dei servizi, superamento della contenzione e ambito forense

I servizi territoriali devono evolvere:

  • Le Case della Comunità devono essere luoghi aperti, orientati alla prevenzione e cogestiti con il Terzo Settore e le amministrazioni locali.
  • È necessario superare definitivamente la contenzione meccanica attraverso la diffusione delle buone prassi "no restraint" (già attive in diversi SPDC d'Italia) e la formazione continua di tutto il personale.
  • Per gli autori di reato, serve un coordinamento efficace tra percorso terapeutico e giudiziario, definendo chiaramente i ruoli delle Equipe Forensi e collaborando con famiglie e legali.

4. Giovani: diagnosi precoce e continuità terapeutica

Un focus specifico è stato dedicato alle fasce giovanili:

  • Diagnosi precoci appropriate: occorre formare gli operatori delle UONPIA (Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza) su diagnosi tempestive (come i Disturbi di Personalità), evitando trattamenti generici che demotivani i ragazzi.
  • Transizione fluida UONPIA-CPS: va attuato il protocollo previsto dal PANSM (Piano di azioni Nazionale per la Salute Mentale) per pianificare il passaggio all'età adulta senza interruzioni di cura (es. per l'ADHD) ed evitare l'abbandono terapeutico.
  • Nuovi linguaggi e digitale: per rafforzare l'alleanza terapeutica occorre ridurre i tempi d'attesa e adottare canali di comunicazione "smart" e informali (chat, e-mail, supporto online nei momenti di crisi).

Urasam Lombardia continuerà a vigilare sul funzionamento dei servizi territoriali e a collaborare attivamente con le istituzioni per trasformare i principi generali in tutele ed opportunità concrete per gli utenti e i loro familiari.

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